Il progetto “Formare alla parità – percorsi guidati di educazione alle pari opportunità” consiste nella realizzazione di un “corso-pilota” di formazione rivolto a venti dipendenti di sesso femminile del Comune di Catania, con l’obiettivo di accompagnare le lavoratrici prescelte in un percorso guidato allo studio e all’esame delle differenze di genere, approfondendo gli aspetti sociali, culturali, economici e legislativi delle tematiche di parità.

   La Pubblica Amministrazione rappresenta infatti un terreno particolarmente fertile per la programmazione e realizzazione di obiettivi di parità, anche grazie all’alto tasso di femminilizzazione del pubblico impiego rispetto agli ambiti lavorativi privati. Le donne, infatti, hanno sin dall’inizio subito minori discriminazioni nell’accesso al lavoro pubblico rispetto all’azienda privata grazie al sistema di reclutamento e selezione delle risorse umane tramite concorso pubblico; inoltre la maggiore flessibilità dell’orario di lavoro ha permesso alla pubblica dipendente di conciliare più facilmente gli impegni della vita lavorativa con quelli della vita familiare.

    Tuttavia, dai dati ISTAT pubblicati nell’anno 2000, relativi al tasso di femminilizzazione della P.A., si rileva la presenza del cosiddetto “tetto di cristallo” che impedisce alle donne di progredire nella carriera.

   Il Comune di Catania segue il trend delineato dai dati nazionali, ed infatti da una ricerca effettuata nell’ambito del progetto “formare alla parità” emergono fenomeni di segregazione femminile sia orizzontale che verticale, che impongono l’adozione di una politica paritaria che segua con maggiore attenzione il lavoro delle donne all’interno dell’Ente, anche attraverso lo studio di criteri di ottimizzazione delle risorse umane che valorizzino le differenze di genere.

   Infatti la maggior parte delle dipendenti del Comune di Catania sono impiegate nel settore delle attività scolastiche (cd. segregazione orizzontale); inoltre su un totale di quasi 5.400 dipendenti le donne dirigenti sono appena 15 (cd. segregazione verticale), nonostante risulti che le dipendenti comunali di sesso femminile posseggano per la maggior parte titoli di studio elevati.

   Appare pertanto coerente con il lavoro sinora svolto che uno degli obiettivi prioritari dell’Assessorato alle Pari Opportunità sia quello di promuovere la partecipazione delle donne al processo decisionale della vita pubblica, lavorando nel contempo per migliorare la qualità della vita lavorativa di donne ed uomini nel rispetto delle pari opportunità.

   In applicazione di quest’ottica di genere è stata realizzato questo vademecum on line, che ha lo scopo di diffondere le basilari conoscenze di pari opportunità, illustrando i contenuti della legislazione in materia; nella consapevolezza che la vera evoluzione culturale di genere può passare solo attraverso la corretta informazione dei diritti di donne ed uomini.

L’Assessore alle Pari Opportunità     
Avv. Ignazio De Mauro              


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